Crisi economica globale, guerre, smarrimento, perdita di valori... in una parola caos! Non fa per me, a me piace l'ordine, la simmetria delle cose; ma soprattutto mi piace la verità, o almeno è quello che cerco.

giovedì 14 novembre 2013

cambiamento...

Ne è passato di tempo dall'ultimo post; purtroppo esami, reparti e tesi non mi danno tregua e il tempo a disposizione per poter scrivere qualcosa si è ridotto a zero.
Non ho smesso però di pensare a questo blog: a cosa dovesse rappresentare, di cosa dovrebbe parlare; mi sono appuntato e ho abbozzato decine di temi caldi su cui potrei scrivere un pezzo. Questo fatto rende ancora più frustrante il fatto che non abbia il tempo per poter scrivere quello che voglio.
Mi piace scrivere, e ne sento il bisogno. Mettere nero su bianco i miei pensieri, le mie idee, quello che mi è successo in quella determinata situazione e come ho risolto il problema mi aiuta a fare chiarezza. Finché le parole restano ammassate nella mia mente in modo confuso non riesco a mettere a fuoco e a prendere la mira. Quando mi siedo e prendo un foglio e una penna, oppure mi metto davanti al mio pc, qualcosa cambia: dentro di me sento una voce che mi narra la storia che devo scrivere, ed è così che di primo acchitto tutte quelle parole sconfusionate cominciano a prendere un ordine dotato di senso proprio. In fondo non sono le parole ad avere il significato, ma il come queste siano distribuite nello spazio e nel tempo. Sono le connessioni che portano significato.

Cambiamento dicevo...
Non sono più convinto che "Pensiero Scientifico" sia il titolo adatto al mio blog; non è più quello di cui voglio parlare. O meglio non è solo di quello.
Ho cominciato a scrivere questo blog perché credevo che potessi dare un piccolo contributo al web e a chi lo abita condividendo quello che ho studiato nell'arco della mia formazione accademica ma sopratutto extra-accademica.
Il blog ha più o meno un anno di vita e in questo anno sono stato capace di pubblicare appena una ventina di post, quando invece giornalmente mi imbatto in decine di argomenti e situazioni che meriterebbero di essere raccontate.
Questo modo, il mio vecchio modo di fare blog, ha fallito. Non sono un "professionista della rete", non ho tutte le competenze necessarie per poter portare avanti qualcosa di così grande. Mi piacerebbe molto, ma non è quello che farò.

Mi sono reso conto, mi sto rendendo conto, che quello di cui c'è bisogno è qualcosa di diverso che di un sito chiamato "pensiero scientifico", ampolloso, che parla di cose noiose per la maggior parte della gente ma che sopratutto sono apparentemente inutili.
Ancora non mi è ben chiaro cosa diventerà Pensiero Scientifico: forse per quello che vorrei fare mi può bastare il mio account di facebook e twitter; forse è così. Mi spiacerebbe però che le mie fatiche vadano a disperdersi nella mischia: faccio tanta fatica per estrarli dal caos nella mia testa, li ordino, per poi immetterli in un nuovo caos, seppur di livello superiore al primo?
Ho tante idee per la testa e tanti progetti.




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