Crisi economica globale, guerre, smarrimento, perdita di valori... in una parola caos! Non fa per me, a me piace l'ordine, la simmetria delle cose; ma soprattutto mi piace la verità, o almeno è quello che cerco.

martedì 19 novembre 2013

CORDONE OMBELICALE: donarlo o conservarlo?


Questo argomento è particolare e forse non interessa a tutti; anzi, sono convinto che almeno la metà di voi, in quanto di genere maschile, non dovrà mai porsi questa domanda.





Credo tuttavia che sia un esempio reale e concreto, anche abbastanza semplice da comprendere, di come sulla base di mezze falsità e con l'aiuto dei medium attualmente disponibili, si possa creare un vero e proprio business sulla salute. Inoltre, dimostrerò che nonostante viviamo nel "paese delle meraviglie" come dice qualcuno - e a ragione in parte - tutto sommato le leggi ci tutelano anche meglio che in altri paesi dove un eccessivo "liberismo" porta alla proliferazione di vere e proprie cliniche mediche, banche di questo e di quello, che con tutto hanno a che fare tranne che con la medicina e la salute delle persone.
Questo è proprio il caso del business nato dietro alla conservazione del cordone ombelicale.
Ma andiamo per gradi, e cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando; dopotutto nonostante io sia un laureando in odontoiatria sono dovuto andare ad informarmi al di fuori del mio piano di studi per capire bene questo argomento, figuriamo chi nella vita fa tutt'altro.





La prima cosa che ci sarebbe da dire, è che è errato parlare di cordone ombelicale: il cordone ombelicale in sé non ha nessuna proprietà o utilità a fine medico/salutistico una volta che il bambino è nato.
Quello che invece è di gran valore è il tessuto contenuto all'interno: il sangue del cordone ombelicale.
Questo sangue ha un elevato contenuto di cellule non ancora completamente sviluppate, le cellule staminali.

Queste cellule rappresentano una risorsa davvero fantastica: teoricamente hanno la capacità di differenziarsi e specializzarsi in qualsiasi tipo di cellula presente nel corpo umano. Dico in teoria perché le cose sono ben più complicate di: prendo le cellule, le inietto, queste si impiantano, crescono e si differenziano... Magari fosse tutto così facile, probabilmente avremmo la cura per qualsiasi male, addirittura potremmo sconfiggere la morte!
Ad ogni modo nel mondo - e in Italia - sono a lavoro centinaia e centinaia tra scienziati, medici, biologi, informatici,  ingegneri e chi ne ha più ne metta affinché forse un giorno si possa arrivare a qualcosa di simile a quanto illustrato prima.
Ok, direte voi, ma allora, in pratica, a cosa serve questo sangue del cordone ombelicale? Da quanto ci hai illustrato te prima sembra che di fatto ad oggi sia quasi inutile...
Assolutamente non è così: le cellule staminali derivate dal sangue del cordone ombelicale possono essere utili per tantissime malattie, ad oggi, e in futuro appunto chissà.
L'uso più frequente di queste cellule sta nella cura di tutte quelle malattie del sistema emopoietico, come la talassemia ad esempio, e quei tumori maligni che richiedono un trapianto di midollo, quindi leucemie linfomi, ma anche alcune malattie del metabolismo e alcune immunodeficienze.
Si stanno facendo poi numerosi studi su malattie neuro-degenerative, come la sclerosi multipla. 

Ecco, credo che a questo punto vi siate potuti fare più o meno un'idea di cosa si sta parlando, ora possiamo finalmente puntare nella direzione finale e proveremo a rispondere alla domanda con la quale ho aperto questo articolo.
Penso che vi siate fatti tutti un'idea di quanto possano essere importanti queste cellule; magari qualcuno di voi, egoisticamente, ha pensato che se avesse a disposizione le sue cellule staminali, e  magari un giorno sviluppasse una di queste bruttissime malattie, avrebbe un jolly incredibile da giocarsi nella partita della vita! E a questo punto pensa che quando avrà un figlio invece di donare il cordone ombelicale, sarebbe meglio conservarlo per un eventuale futuro trapianto autologo! Dopotutto perché regalare una cosa a qualcun'altro, quando potrebbe un giorno salvare la vita di mio figlio?
Peccato che in Italia c'è una legge che vieta il trapianto autologo di cellule staminali, e la loro conservazioni per questi scopi. Ed ecco che, proprio ai confini dell'Italia, in paesi dove la conservazione per uso autologo delle cellule staminali è consentito, fioriscono numerosissime "banche del cordone", vere e proprie aziende, con i loro procacciatori, le loro pubblicità e tutto il resto.
Con una cifra che oscilla tra i 2000 e i 5000 euro queste banche vi conservano il sangue cordonale di vostro figlio per una ventina di anni più o meno. Niente male è?!
Si, peccato che è totalmente inutile. Vediamo perché.







Per molte delle malattie che ho accennato sopra, vi è un forte componente genetica nella genesi: le cellule staminali del cordone hanno lo stesso codice genetico di tutte le altre cellule dell'organismo della persona; trapiantare cellule che presentano gli stessi difetti che sono stati concausa della malattia non è proprio un'idea geniale, oltre che è comprovato sia inutile. Le cellule provenienti da un'altra persona invece hanno meno probabilità di avere quelle stesse caratteristiche, quindi sono più sicure e garantiscono un successo maggiore.
In realtà, ci sarebbero delle malattie da cui si potrebbe trarre giovamento anche da cellule autologhe, ma anche in questi casi conservare le cellule in banche del cordone private, non ha senso: stiamo parlando di trapianti, effettuati su persone molto malate; anche il più piccolo problema può essere fatale. E' per questo che nelle "banche pubbliche" la conservazione del sangue cordonale ha degli standard di accettazione e di conservazione elevatissimi, che solo una struttura pubblica può garantire. Di fatto, ad oggi nessun campione di sangue cordonale conservato in una banca privata è stato utilizzato sul suolo italiano perché non rispettava gli standard richiesti.

Quindi: conservare il sangue cordonale in una banca del cordone privata all'esterno? NO.

L'alternativa che ci resta è quella di donare il sangue cordonale.
Donare il sangue cordonale del proprio bambino è davvero un gesto di generosità e di umanità, per diversi motivi: per prima cosa questo sangue potrà essere usato per curare qualche persona malata; se mai non venisse usato per curare qualcuno verrà come usato a scopo scientifico per la ricerca medica.
Se tutte le mamme donassero il sangue cordonale dei propri figli, ce ne sarebbe a disposizione di più; la stessa cosa che accade con la donazione del sangue: se tutti lo donassero (chi può naturalmente), ce ne sarebbe tanto, e se magari un giorno servisse anche a me, non avrei problemi a trovarlo...
La generosità è cosi: ti torna indietro nel vero momento del bisogno.
Ad oggi, con le donazioni italiane è stato possibile salvare circa 30000 persone nel mondo (esiste una banca dati mondiale per il cordone ombelicale).
E le strutture andrebbero potenziate ancora di più: ho letto di più di una neo-mamma intenzionata a donare il cordone ombelicale del proprio figlio, che si è vista rifiutare la proposta per i motivi più disparati... E' necessaria una sensibilizzazione a livello nazionale su questa pratica affinché si possa diffondere e radicare nella nostra cultura.


Con questo articolo mi ero dato un duplice obiettivo: da un lato mette in guardia dalle pratiche truffaldine messe in piedi dalle banche del cordone; dall'altro mette in luce l'importanza della donazione del cordone ombelicale. Non è stato un argomento facile, ma spero che abbiate apprezzato i miei sforzi nel tentare di fare un po' di chiarezza su questo argomento, in modo semplice, veloce, e spero anche simpatico.



5 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  2. Risposte
    1. Grazie!😊
      Ogni piccolo apprezzamento mi ripaga di tutti gli sforzi impiegati - tanti - per scrivere questi mini-articoli.

      Elimina
  3. scritto in modo chiaro e simpatico molto scorrevole la lettura , unico appunto secondo me ... non è vero che agli uomini non interessa primo perchè molto spesso accanto ad un uomo c'è una donna e poi , dato che si tratta di cordone ombelicale di tuo figlio i bambini si fanno in due .... comunque grazie Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. lo stesso appunto mi è stato fatto da più di una persona :)
      Voleva essere una battuta, ma è venuta malissimo, mea culpa.
      Grazie a voi :D

      Elimina